L'Arte del Settecento

Rococò e Neoclassicismo

Il Settecento è il secolo dei Lumi, il periodo in cui si affermano le idee di Diderot, Voltaire e degli altri filosofi Illuministi, guidati dalla dea Ragione e dagli ideali dei diritti umani e della laicità dello Stato. Il centro dell'Europa si sposta dall'Italia alla Francia, patria dell'illuminismo, dello stile rococò e della rivoluzione che di lì a breve scuoterà il vecchio continente.
Il nuovo vento che spira incide anche nel mondo dell'arte, nel quale si assiste al superamento degli sfarzi del barocco alla ricerca di maggiore semplicità e luminosità.


Il ROCOCO'
Lo stile rococò nasce nella Francia del primo Settecento.
Per certi versi è una risposta al barocco, la ricerca di uno stile meno sfarzoso che impegna tutto il mondo dell'arte, dalla pittura all'arredamento. Il viaggio verso la raffinatezza prende vita dalla Corte di Luigi XV, focalizzandosi sulla mera arte d'arredare prima di influenzare anche pittori e scultori.
Vengono abbandonati gli effetti chiaroscuro del barocco e le rappresentazioni cariche di pathos per prediligere la rappresentazione dei solari momenti di gioia e di svago, assai apprezzati nelle corti europee.

PITTORI ROCOCO'
Francia
Jean Honoré Fragonard > L'altalena (1767)
Francois Boucher > Madame de Pompadour (1756)


Italia
Giambattista Tiepolo > Rinalda e Armida nel giardino

 

IL NEOCLASSICISMO
Il neoclassicismo nasce nella seconda del Settecento in Europa.
Se il rococò è una richiesta di superamento degli eccessi barocchi, il neoclassicismo è un ulteriore passo in avanti verso l'essenzialità e la raffinatezza delle forme. Il punto di riferimento per gli artisti è il mondo antico della Grecia e di Roma, ideali verso cui tendono numerosi talenti dell'epoca.

PITTORI NEOCLASSICI
Francia
Jacques Louis David > La morte di Seneca (1773)
Jean-Auguste-Dominique Ingres > Grande odalisca (1814)


Spagna
Francisco de Goya > La maja desnuda (1800 ca.)